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Commercio in sede fissa, esercizi vicinato (fino 150 mq)

Riferimenti del Procedimento

Codice procedimento: UT25

Ufficio di riferimento: Ufficio Tecnico

Responsabile del Procedimento: GEOM. RONDI SARA

E-mail: tecnico@comune.lenago.as.it

Telefono: 0355/48613

Soggetto con potere sostitutivo: DAMINELLI STEFANO

E-mail Sostituto: tecnico@comune.lenago.as.it

Telefono Sostituto: 0355/48613

Descrizione Procedimento

Il commercio al dettaglio è quello esercitato da chi acquista merci e le rivende direttamente al consumatore finale, cioè al pubblico in generale.
Sono esercizi di vicinato gli esercizi che:

  • hanno una superficie di vendita fino a 150 m2 per i comuni al dì sotto dei 10.000 abitanti
  • hanno una superficie di vendita fino a 250 m2 per i comuni al dì sopra dei 10.000 abitanti.

Modalità di esercizio
È  consentito l'esercizio congiunto del commercio al dettaglio e del commercio all'ingrosso. L'intera superficie di vendita segue le norme relative al commercio al dettaglio.
È  vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ai minori. Chiunque venda bevande alcoliche ha l'obbligo di chiedere l'esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta.

Requisiti

Per svolgere l'attività di vendita è necessario che il titolare possegga i requisiti morali stabiliti dalla legge e, nel caso la vendita riguardi alimenti, il titolare o il preposto devono possedere anche gli specifici requisiti professionali.

Documentazione Necessaria

Nella modulistica si dovranno autocertificare il possesso dei requisiti morali e/o professionali del delegato, del titolare e dei soci, la compatibilità ambientale (compilazione dei dati contenuti nelle schede 1, 2 e 5 della modulistica regionale o, in alternativa, modulistica sostitutiva proposta dalla Camera di Commercio).

Per l’ apertura, trasferimento o ampliamento dell'attività si richiede di integrare la SCIA con la seguente documentazione via telematica:

  1. copia della carta d’identità e del permesso di soggiorno se cittadino straniero,
  2. copia in pdf della planimetria in scala non inferiore 1:100 con indicati, per ogni locali, destinazione d’uso, superficie, altezza, operazioni che si svolgono da trasmettere all’ASL,
  3. copia dei certificati di conformità degli impianti idrico, elettrico e sanitario,
  4. copia del contratto di locazione o acquisto dei locali, o certificazione sostitutiva del notaio.

Per i sub ingressi si dovranno autocertificare il possesso dei requisiti morali e/o professionali del delegato, del titolare e dei soci, la compatibilità ambientale (compilazione dei dati contenuti nelle schede 1, 2 e 5 della modulistica regionale o, in alternativa, modulistica sostitutiva proposta dalla Camera di Commercio)

  1. copia della carta d’identità e del permesso di soggiorno se cittadino straniero,
  2. copia dei certificati di conformità degli impianti idrico, elettrico e sanitario,
  3. copia del contratto di locazione o acquisto dei locali, o certificazione sostitutiva del notaio.

Se trattasi di semplice sub ingresso senza una modifica sostanziale dei locali, non sarà necessario allegare la planimetria e i certificati di conformità degli impianti. Il SUAP tuttavia, se riterrà opportuno, potrà richiedere eventuale documentazione integrativa qualora non fosse depositata agli atti del Comune.

Cessazione dell'attività

È sufficiente compilare la SCIA mod. B allegando una fotocopia della carta di identità.
Il Comune provvederà al controllo di avvenuta ricezione ed alla verifica a campione delle comunicazioni pervenute, in particolare verifica dati anagrafici e d’impresa – requisiti soggettivi morali e/o professionali – possesso dell’agibilità dei locali – requisiti igienico sanitari per locali, trasmetterà le SCIA agli organi preposti nei casi previsti dalla legge o laddove ne fosse riscontrata la necessità.

Costo

Euro 40,00

Normativa

Circolare Regionale (Regione Lombardia) 21-3-2011, n. 3 –“Art. 19 Legge n. 241/1990: la segnalazione certificata di inizio attività - Prime indicazioni operative”
Legge regionale (Regione Lombardia) 2-2-2010, n. 6 – “Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere”
Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Lombardia) 28-10-2009, n. 8/10398 – “Modalità di concessione della proroga relativamente alle autorizzazioni in materia di commercio non attivate ai sensi dell’art. 5 bis della Legge Regionale 23 luglio 1999 n. 14”
Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Lombardia) 24-4-2008, n. 8/7182 – “Criteri di valutazione delle grandi strutture di vendita previste in strumenti di programmazione negoziata o in Piani d'Area o in altri progetti di rilievo regionale, di cui al paragrafo 5.3 quinto capoverso della d.c.r. 2 ottobre 2006 n. VIII/215 «Programma triennale per lo sviluppo del settore commerciale 2006-2008» e successive modificazioni e integrazioni”
Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Lombardia) 5-12-2007, n. 8/6024 – “Medie strutture di vendita – Disposizioni attuative del Programma Triennale per lo Sviluppo del Settore Commerciale 2006 – 2008”
Deliberazione della Giunta Regionale (Regione Lombardia) 21-11-2007, n. 8/5913 – “Criteri urbanistici per l’attività di pianificazione e di gestione degli enti locali in materia commerciale (art. 3, comma 3 Legge Regionale 14/99)”
Deliberazione del Consiglio Regionale (Regione Lombardia) 13-3-2007, n. 8/352 – “ Indirizzi generali per la programmazione urbanistica del settore commerciale ai sensi dell'art. 3, comma 1, della Legge Regionale 23 luglio 1999 n. 14”
Decreto legislativo 26-3-2010, n. 59 – “Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno”
Decreto legislativo 31-3-1998, n. 114 – “ Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a norma dell'articolo 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59”

Tempistica

60 giorni